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July 31 Un'altra carrellata di immagini di capi indiani in rare foto d'epoca
Le principali tribu' e popolazion indiane erano rappresentate da questi importanti gruppi:
APACHE
Geronimo
| Cochise
| Sono popoli dell'area Sud-Ovest (Nuovo Messico e Arizona), di lingua athapaskan. Esitono due grandi gruppi geografici: quello orientale e quello occidentale. Quello orientale era composto dai Mescalero, Chiricahua, Jicarilla ed altri. Quello occidentale dai Fort Apache, Carrizo, Aravaipa, White Mountain, ecc. Essi non erano guerrieri, anzi erano maestri nell'evitare scontri con il nemico. Questo fino a che i bianchi non li hanno invasi, confinandoli nelle riserve.
CHEYENNE
Dull Knife
| Il nome forse deriva dal termine "Sha-hi'-ye-na" che in lingua Lakota significa "Popolo che parla una lingua strana". Loro invece preferivano chiamarsi "Dzi'tsiis-tas", cioè "La Gente che è Uguale". Agli inizi del secolo scorso, dopo altri trasferimenti ancora più ad occidente, conobbero il cavallo. E' così cambiata radicalmente la loro organizzazione socio-economica; divennero nomadi delle Pianure e sopravvivevano con la caccia al bisonte, vivendo nei tipici Tepee (le classiche tende coniche). Divennero degli eccellenti cavalieri. Essi si dividevano in due gruppi principali: i Cheyenne settentrionali, influenzati dai costumi e lingua dei Sioux, e quelli meridionali, confinanti con gli Arapaho. Vennero massacrati nella battaglia di Sand Creek. |
SIOUX
Toro Seduto
| Nuvola Rossa
| Questa era un insieme di popolazioni, che a differenza delle lingue si differiva in tre gruppi principali: Lakota (Gli Uomini) o Teton, i veri e propri Sioux, abitanti le pianure dell'occidente della nazione Sioux; il gruppo più forte e numeroso. Dakota (o Santee) abitanti ad est della nazione. Nakota (o Yankton e Yanktonai) situati nella zona centrale. Questi tre gruppi, parlavano dialetti simili del ceppo siouan ed avevano culture affini; anticamente erano divise in sette tribù costituenti i "Sette Fuochi del Consiglio" (Oceti Sakowin). Storicamente come Sioux vennero identificati i Lakota, a loro volta divisi in sette sottogruppi (Oyate) o "Genti": Oglala, Sihasapa (Piedi Neri), Itazipcho, Sichangu, Minneconjou, Hunkpapa e Oohenonpa. Furono dei valorosi guerrieri e cavalieri; grazie a questo loro valore riuscirono a riportare una importante vittoria: insieme agli Arapaho e agli Cheyenne sconfissero ed uccisero il generale Custer sul Little Big Horn
COMANCHE
Grande Uccello
| Schiena di Cavallo
| Popolazione di indiani d'’America appartenenti a un ramo meridionale degli shoshoni, di famiglia linguistica uto-azteca e di area culturale delle praterie. Originariamente stanziati nelle aride terre a ovest delle Montagne Rocciose, nel corso del XV secolo si spostarono nelle Grandi Pianure, costringendo gli apache ad abbandonare la loro terra, e qui dominarono una vasta zona nel tardo XVIII secolo e all’inizio del XIX secolo. I comanche erano i cavallerizzi più abili delle praterie, in sella ai loro cavalli preferiti, i pony pinto, che inizialmente predavano agli spagnoli e che poi cominciarono ad allevare. Molto combattivi, facevano frequenti incursioni nei territori degli europei e degli altri indiani, con un raggio d’azione che arrivava fino al Messico. Sono andato alla fine della terra, sono andato alla fine delle acque, sono andato alla fine del cielo, sono andato alla fine delle montagne, non ho trovato nessuno che non fosse mio amico.
(Canto per il Dio della Piccola Guerra, Navajo)
L'origine della popolazione americana non è nota e al riguardo vi sono diverse teorie: quella che sostiene la formazione autoctona, oggi praticamente rifiutata; quella che accetta l'ipotesi di una migrazione via mare dalla Polinesia verso le coste pacifiche dell'America del sud; e quella che postula il passaggio di popolazioni siberiane alle terre americane attraverso lo stretto di Bering, a nord. La tesi maggiormente accettata è che attraverso lo stretto di Bering passarono successive migrazioni a partire da 40.000 anni fa, mentre altri gruppi giunsero in tempi più recenti (9/10.000 anni fa) dalla Polinesia. Tuttavia se verranno confermati i ritrovamenti recenti di presenze umane in Piauí (Brasile) risalenti a 47.000 anni fa, bisognerà anticipare la datazione del passaggio da Bering. Il vasto continente americano, con i suoi 42 milioni di km circa, posto fra i due poli e due oceani, presenta un'immensa varietà orografica, climatica e biologica. Il popolamento umano sarebbe avvenuto per successive ondate che lentamente si mossero lungo questa massa terrestre occupando anche le isole prossime negli oceani. Sarebbe questa la ragione della grande diversità di tipi fisici e di livello di conoscenze tecnologiche e culturali. Si calcola che quando giunse Colombo (1492) si parlavano 2000 idiomi (1450 in America del sud, 350 in Mesoamerica e 200 in America del nord). Le distanze e i rilievi tendevano a separare i nuclei umani, imponendo un adattamento differenziato per sopravvivere, mentre la mancanza di animali da trazione potenti come il cavallo e la non conoscenza della ruota resero più difficile il superamento degli ostacoli spaziali.
July 30 Definizione di CLIPEOLOGIA
La clipeologia è la ricerca di eventuali manifestazioni UFO nel
passato. Il termine deriva da «clipeus», lo scudo rotondo dei guerrieri
romani, e trova giustificazione nel fatto che gli antichi scrittori
latini, come ad esempio Plinio il Vecchio, descrissero come «clipei
ardentes» (scudi infuocati) certe strane apparizioni celesti
dell'epoca. .. La parola clipeologia è di conio prettamente italiano:
proposta, pare, dal milanese Umberto Corazzi nel 1959, essa ha trovato
diffusione nel nostro paese soprattutto grazie ad una rivista edita (a
partire dal 1964) dal Centro Studi Clipeologici di Torino e intitolata,
appunto, «Clypeus». Il termine non ha invece avuto fortuna all'estero.
.. Ciò non significa, beninteso, che la ricerca di riferimenti
ufologici nel passato sia stata trascurata all'estero. .. Esistono
validi studiosi stranieri, fra i quali possiamo ricordare per esempio
l'inglese Raymond Drake. Fra quelli italiani, sono invece da citare
Gianni Settimo e Solas Boncompagni. 
La clipeologia si basa su due presupposti:
- il fenomeno UFO non è esclusivo del nostro tempo: esso affonda le proprie radici nella storia, fino alle epoche più remote;
- il
suo manifestarsi attraverso i secoli è rimasto documentato, sotto forma
di descrizioni, allusioni, riferimenti, nelle mitologie, nei testi
sacri, nei libri degli antichi autori, nelle cronache medioevali, nei
diari di viaggio, nei libri di bordo ecc.
Lo scopo della clipeologia è quindi quello di scoprire queste
presunte tracce e di presentarle come tali dopo averle spogliate della
veste mitica, religiosa o leggendaria con la quale sono arrivate fino a
noi. .. Tutto quello che essa può fare è di presentare una serie di
passi enucleati da testi di vario genere e di suggerirne una
interpretazione in chiave ufologica. Ma [naturalmente ciò non implica]
che tale interpretazione sia quella giusta.
June 10
TRISKEL
 La spirale della vita che abbraccia la terra. Assume tuttavia altri significati: la triplice manifestazione (forza, conoscenza, amore); dell' unita divina, maschile e femminile; era il simbolo delle tre classi della società celtica (guerrieri, druidi, produttori); rappresentava, anche, l'energia ''in movimento'' di aria, acqua e fuoco, riunite nel centro ''spirituale'' dell' emblema.
PAIOLO (Calderone)
 Contenitore di rito per eccellenza presso i celti, il paiolo assume una funzione di intermediazione tra i vivi e i morti. Forte è anche il suo significato di abbondanza e protezione. I paglioli legano tra loro gli elementi conservatori della vita, il fuoco e l'acqua, e come tali vengono considerati una forma divina che proviene direttamente dal ventre della Dea Madre.
TORQUES
 Il torque, torquis, torc o torq (latino: torques, da torqueo) era un collare, o più raramente un bracciale, solitamente d'oro o di bronzo, più raramente d'argento, usato dai Celti e affini. Costituiva una sorta di segno tipico della divinità e, di conseguenza, indossandolo ci si garantiva protezione. Era un talismano catalizzatore e avvicinava l'uomo agli dei concentrandone l'energia mistica sul proprio corpo. Per i Celti il Torque era dunque molto piu di un gioiello, era un oggetto mistico parte integrante dell'identità di un popolo che contrassegnava con toni sacri molti oggetti del vivere quotidiano. Esso indicava l'alto rango di chi lo indossava e per questo motivo veniva spesso utilizzato nelle raffigurazioni delle divinità. Il torquis veniva utilizzato frequentemente nelle sepolture cerimoniali di individui socialmente importanti.
| ARPA CELTICA
 L'arpa celtica, o gaelica (detta in irlandese clársach), è uno strumento a corde del folklore dei paesi europei di area celtica (Irlanda in primis di cui è lo strumento "principe"), ma anche la Scozia e il Galles nelle Isole Britanniche, e la Bretagna in Francia. L'arpa celtica si differenzia dall'arpa classica (quella usata nelle orchestre sinfoniche) per vari motivi: L'arpa celtica è più piccola rispetto all'arpa classica. A differenza della grande arpa da concerto, l'arpa celtica non ha i pedali, ma ha le chiavi con cui si ottengono i semitoni. Le corde delle arpe celtiche antiche erano metalliche oppure di budello di pecora, ma oggigiorno possono essere anche in nylon oppure in carbonio. Gli arpisti formavano una corporazione di tipo ereditario, ed erano organizzati come un ordine religioso. L'arpista era tenuto in grande considerazione da tutte le corti dove esercitava la sua arte,accompagnando le sue innumerevoli storie che parlavano di amore, di guerra, di amicizia, di magia.
CROCE CELTICA
 La croce celtica è la combinazione di una croce con un anello intorno all'intersezione. È caratteristica del cristianesimo celtico, anche se non si escludono origini precedenti. In Irlanda, c'è una leggenda popolare che dice che la croce celtica fu introdotta da San Patrizio durante il periodo della conversione del politeismo celtico. Si pensa che combinò il simbolo del cristianesimo, la croce, sovrapposta sul simbolo dei pagani, il sole, per dare un'idea ai seguaci delle religioni pagane della supremazia del cristianesimo sulle altre religioni. |
NODI CELTICI
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Il Nodo celtico, nodo eterno che traccia un percorso ininterrotto senza inizio e senza fine, è una produzione piuttosto tardiva dell’arte celtica. Dall’Età del Bronzo in avanti, l’arte celtica incorpora mano a mano un repertorio sempre maggiore di forme- con una predilezione per quelle curvilinee- a volte astratte, a volte stilizzate da forme vegetali o animali. Non è esattamente delineato il punto in cui all’utilizzo di queste forma venne aggiunto l’incrocio, tuttavia le sue origini vengono fatte risalire alla produzione dei grandi manoscritti miniati dai monaci cristiani irlandesi, monumenti e oggetti in metallo a partire dalla seconda metà del VI sec. d.C. (il nodo celtico fa la sua prima comparsa su Bibbie e Vangeli) Il termine “celtico” per designare questo tipo di produzione artistica viene da alcuni considerato poco appropriato, preferendo la forse più corretta definizione di “stile insulare”, tuttavia, anche se poco corretto, la denominazione “celtico” è quella usata comunemente. I “Nodi” celtici sono dei tracciati senza un inizio né una fine. |
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